Cosa faremo?
I partecipanti saranno coinvolti sia individualmente sia collettivamente nella definizione di un registro di oggetti attraverso cui rappresentare idealmente il tempo libero. Quali oggetti scegliere? In quale ordine? Perché?
Attraverso le fasi di selezione istintiva, analisi razionale e restituzione collettiva, i partecipanti saranno invitati a confrontarsi con un doppio livello di lettura, personale e universale. L’osservazione e il dialogo tra queste due dimensioni potranno favorire lo sviluppo di nuovi strumenti di interpretazione di sé e del mondo che ci circonda.
Parallelamente, il laboratorio porterà l’attenzione sull’importanza dell’equilibrio collettivo e dell’impegno individuale necessario alla sua costruzione.
L’obiettivo sarà la costruzione di una piccola iconologia del tempo libero: un vocabolario condiviso in cui gli oggetti, inizialmente scelti per ragioni intime e personali, acquisiranno progressivamente significati condivisi grazie al confronto con il gruppo.
Come restituzione finale, il laboratorio prevede la realizzazione condivisa di una struttura sospesa ispirata ai mobile di Alexander Calder, nella quale ciascun oggetto selezionato entrerà in relazione con gli altri, dando vita a un sistema di significati condivisi.
Ogni partecipante avrà inoltre a disposizione una lastra d’argilla sulla quale imprimere gli oggetti scelti personalmente. All’esperienza collettiva del mobile si affiancherà così una restituzione individuale, creando un dialogo continuo tra la dimensione privata e quella pubblica dell’esperienza.
Chi può partecipare?
Il laboratorio è gratuito e rivolto a persone di età superiore ai 15 anni; non richiede alcuna competenza o abilità pregressa. È pensato per chi desidera interrogarsi sul proprio modo di osservare sé e il mondo, sperimentando uno sguardo nuovo e lasciando emergere la propria dimensione più intuitiva attraverso un’esperienza artistica condivisa.
Chi terrà il laboratorio?

Monica Grelli
Monica Grelli è artista, ceramista e arteterapeuta. Nel suo atelier Mogrè Arte e Arteterapia, nel centro storico di Perugia, sviluppa una ricerca che mette in dialogo corpo, materia e immagine attraverso la pratica artistica. Progetta e conduce laboratori, percorsi formativi e interventi partecipativi per musei, scuole, enti pubblici e associazioni, concependo il fare artistico come spazio di ricerca, relazione e trasformazione. Il suo lavoro esplora il potenziale espressivo della materia e delle immagini, creando esperienze in cui il processo creativo diventa occasione di conoscenza e riflessione condivisa.

Chiara Guidoni
Chiara Guidoni vive e lavora fra Perugia e Roma. È storica dell’arte laureata in iconologia e iconografia presso l’Università degli Studi di Firenze e attualmente dottoranda presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, con una tesi in Nuove Museologie. Nel 2021 ha aperto la galleria Indigo Art Gallery a Perugia di cui dirige la sezione di arti visive.
Lavora come curatrice indipendente con artisti italiani e internazionali e collabora con Francesco Petrone come studio manager. Ha pubblicato due libri in collaborazione con artisti: “Non si hanno dati certi” insieme a Maria Pia Picozza e Meri Tancredi nel 2025 per Pièdimosca edizioni, e “è stato meraviglioso” insieme a Francesco Petrone, per Aguaplano Libri, progetto vincitore di PAC- Piano per l’Arte Contemporanea 2024.