23 Luglio, 2026

19:30
Complesso residenziale Ater – Via dei Loggi, Ponte San Giovanni (PG)

LabCOS “Nessuno lavora da solo”

Il 23 luglio Tras-forma aps porta al festival del Postmodernissimo “Rotazione, rivoluzione e cinema” un LabCOS che intreccia riflessione e cinema: l’incontro “Nessuno lavora da solo” con la proiezione di Palazzina LAF, il film di Michele Riondino sul caso Ilva di Taranto. (qui la scheda del film).

Il dialogo iniziale

Ad aprire il LabCOS sarà una conversazione tra Giada Arena (autrice, conduttrice e formatrice, responsabile cultura della rivista Claim) e Paolo Raspadori (Professore di Storia contemporanea all’Unipg e presidente della Società italiana di storia del lavoro – Sislav) aperta al confronto con tuttə lə partecipanti.

Il punto di partenza saranno i contenuti del numero della rivista Claim dal titolo “Nessuno lavora da solo”: la solitudine come condizione sempre più diffusa tra chi lavora oggi — fisica, relazionale, psicologica — e il suo rovescio, la solidarietà come pratica concreta di resistenza. Dalle inchieste sul lavoro nel turismo e nella ristorazione, al racconto del lavoro notturno, fino alle storie di autorganizzazione, la rivista restituisce un affresco del lavoro contemporaneo attraversato da frammentazione, precarietà e, insieme, da nuove forme di mutualismo.

Allo sguardo d’inchiesta si affiancherà quello storico di Paolo Raspadori, che da anni studia le relazioni industriali, il welfare aziendale e la storia del lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione: una prospettiva utile per leggere in profondità dinamiche — sfruttamento, tutele, gerarchie sul lavoro — che nel presente sembrano nuove ma affondano su radici lontane.

Lə partecipanti saranno invitatə a intervenire, fare domande, discutere, in un libero clima di apertura, dove non serve “sapere” ma solo “ascoltare e parlare”.

La proiezione

A seguire, la proiezione di Palazzina LAF, che porta sullo schermo una delle pagine più dure della storia industriale italiana recente: la vicenda dei lavoratori Ilva confinati in un reparto senza mansioni come forma di ritorsione. Un film che restituisce in immagini molti dei temi discussi poco prima: isolamento imposto, dignità del lavoro, resistenza collettiva.

(Scheda del film).

Giada Arena
Autrice, conduttrice, creative strategist e formatrice, ha collaborato con Netflix e Vice e curato il lancio di Lucy e Claim. Ha condotto diversi podcast (tra cui nuda & cruda, Diggin’ e BeTalkz) e la trasmissione quotidiana Wunderkammer su No Name Radio Rai. Insegna alla NABA di Roma.

Paolo Raspadori
Professore di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Perugia e presidente della Società italiana di storia del lavoro (Sislav). Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Ospitare, servire, ristorare. Storia dei lavoratori di alberghi e ristoranti in Italia dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2014, pp. 253.

Lavoro e relazioni industriali alla Terni, 1900-1914. Gli uomini dell’acciaio, Ancona, Quaderno monografico di «Proposte e ricerche» n. 27, 2001, pp. 260.

Con il sostegno di:

Con il supporto di:

Progetto selezionato da: